lunedì 1 agosto 2011

GIOVANI e sguardo in direzione "FUTURO POSSIBILE"...

È vero che il mondo è pieno di negatività e difetti, lo è la nazione in cui viviamo, la nostra città. È vero che le cose non vanno benissimo, che la società è zeppa di problemi. Vero che ci sono limiti e che la corruzione può avvelenare ogni buona intenzione. Tutto vero... però, focalizzare soltanto sul lato negativo dell'esistenza umana, soprattutto quella locale, credo sia la cosa più distruttiva che una persona responsabile possa fare. Trasmettere, poi, questa visione totalmente negativa ai giovani, ai più giovani, significa negargli ogni possibilità di crescita e di speranza.
È contronatura sentire che un giovane è terrorizzato dal futuro, che non riesce a vedere una via di scampo e che si arrende di fronte all'evidenza che 'tutto va male'. È terribile! Forse è la cosa più brutta che possa succedere alla nostra società, al nostro Paese. Peggio delle difficoltà reali, peggio di un'epidemia...
A me spaventa molto, mi spaventa più della brutta faccia dei nostri attuali politici. Mi spaventa più dei grossi problemi che ha il nostro Paese.
Non ci vuole tanto per capire che siamo responsabili individualmente di quasi tutto quello che ci sta succedendo e siamo ancora più responsabili della PAURA che stiamo inculcando nella mente e nella vita dei nostri giovani. Focalizzare soltanto sui problemi e i difetti e le negatività della nostra società e dell'intero mondo, non vuol dire altro che annullare ogni possibilità di miglioramento. Guardando sempre e solo in direzione 'problema', non si vedono le altre strade, non si vedono le soluzioni e non si vedono le possibilità di migliorare e crescere. Se tutti guardiamo verso il DISASTRO,  rinunciamo a ogni potenziale miglioramento della vita individuale e, di conseguenza, sociale. Se un giovane si da per vinto ancor prima di impegnarsi verso un obiettivo, soltanto perché la maggior parte di noi ha deciso di distruggere anche la creatività e la speranza... non avremo un futuro. I giovani non possono guardare in direzione fallimento, non può essere nella loro natura, non possono farlo ancor prima di aver provato e cercato e lottato per se stessi e per il mondo che li circonda.

Cosa stiamo facendo?
Cosa stiamo trasmettendo ai nostri giovani?
Ecco cosa:
Lamentele senza spazio di replica.
Telegiornali commentati e riportati sempre
con lo stesso tono.
Teleromanzi a puntate dei nostri politici.
Le nostre paure e la nostra vergogna
travestite da VITTIMA dei cattivi.
La nostra pigrizia.
Le nostre accuse.
Le nostre frustrazioni e i nostri isterismi.
Il lancio della spugna... quella gettata
perché NOI abbiamo deciso
di non rialzarci dal tappeto.

Il Mondo, come il nostro Paese, come la nostra Società, ha un grande margine di miglioramento... c'è sempre stato, c'è dentro ogni problema e i nostri GIOVANI devono saperlo.

Devono conoscere le parole:
  • RESPONSABILITÀ PERSONALE
  • INDIVIDUALITÀ
  • CREATIVITÀ
  • MIGLIORAMENTO
  • OBIETTIVI
  • IMPEGNO
  • CORAGGIO
  • SPERANZA
  • FIDUCIA
  • FORZA
  • TENACIA
  • FUTURO

Non ho un figlio, purtroppo questo immenso dono non l'ho ancora ricevuto ma se avessi un figlio non gli leverei mai la speranza. Lo spingerei ad andare avanti nonostante tutto, credendo nel suo valore individuale. Gli farei annusare il futuro anche dovendolo inventare. Gli insegnerei a non ascoltare tutti quelli che gli diranno che è INUTILE e che nonostante il suo impegno... non ce la farà per colpa di qualcuno, per colpa della società e della corruzione. Se avessi un figlio mi inventerei sorrisi e fiducia e cancellerei ogni sua lamentela sostituendola con un consiglio per migliorarsi in modo costruttivo e positivo. Se avessi un figlio mi impegnerei ancora di più a diventare una persona migliore... OGGI e nel prossimo e vicinissimo FUTURO.

Be', pensiamoci...

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